Oltre l’Algoritmo: la Matrice del Marketing 0.0 nell’era dell’Intelligenza Artificiale
Viviamo in quella che Luciano Floridi definisce la "società delle mangrovie", un habitat dove il confine tra reale e digitale è ormai invisibile, dove le acque dolci dell’esperienza umana si mescolano a quelle salate della tecnologia. In questo scenario, il marketing non è più solo una questione di visibilità, ma di sopravvivenza strategica.
Come sostengo nel mio libro Marketing 0.0 - Ritorno alle origini per decifrare il futuro, oggi la vera sfida per il top management non è scegliere se usare l’Intelligenza Artificiale, ma capire come essa possa potenziare l’unica risorsa che nessuna macchina potrà mai replicare: la nostra capacità di emozionare e di fare scelte controcorrente.
L’impatto dell’AI nel marketing è dirompente, ma rischia di diventare una trappola se non guidato da una visione chiara. Per questo, in CuDriEc, abbiamo elaborato una bussola strategica: la Matrice del Marketing 0.0.

I quattro quadranti del mercato moderno
La matrice incrocia due variabili fondamentali: l’utilizzo dei Dati (la razionalità dell’AI) e la capacità di generare Emozione (l’essenza dell’umanità).
1. L’Indifferenza (Dati ↓ / Emozione ↓)
È il quadrante dell’irrilevanza. Qui troviamo le aziende che comunicano per inerzia. Come scrivo spesso su Moondo, "il tempo è denaro" e il pubblico non è disposto a regalarlo a chi non ha nulla da dire. Senza una strategia basata sui dati e senza un’anima, il mercato semplicemente ti ignora. E quello che capita anche a chi resta immobile per paura di sbagliare, è il primo passo verso l’estinzione.
2. L’Utilità (Dati ↑ / Emozione ↓)
Qui regna il machine learning. L'azienda è efficiente, si fa trovare, risolve un problema immediato. Ma attenzione: in questo spazio sei una commodity. La fedeltà del cliente è un mito se l'unico legame è l'utilità tecnica. Sei sostituibile dal prossimo concorrente che abbasserà il prezzo di un centesimo o che avrà un algoritmo di ricerca più performante.
3. L’Impulso (Dati ↓ / Emozione ↑)
È il regno dello storytelling fine a se stesso. Generi attenzione, magari diventi virale, ma è un "fuoco di paglia". Se non c'è sostanza strategica, se mancano i dati e l'analisi dei processi (quello che noi in CuDriEc definiamo approccio Customer Driven), non costruisci un brand capace di durare. Lo storytelling non è la panacea universale; senza logica, è solo rumore creativo.
4. Il Vantaggio Competitivo (Dati ↑ / Emozione ↑)
È il Sacro Graal. Il punto d'incontro dove i dati servono a generare emozioni. Qui l’AI diventa uno strumento straordinario per processare informazioni e trasformarle in Insights: visioni profonde che solo l'intuizione e la curiosità umana possono generare. In questo quadrante, l'algoritmo cataloga, ma l'emozione fidelizza. È qui che applichiamo l'Expertelling: usiamo la competenza per far sentire il cliente unico, non un semplice numero in un cluster.
Il Marketing è una scelta
L’Intelligenza Artificiale ci sta trasformando, ma non può sostituirci. Dobbiamo avere il coraggio di essere ibridi. L’AI può analizzare i dati di milioni di utenti, ma non può provare curiosità. E la curiosità è ciò che ci distingue dalla macchina.
Il marketing ben fatto non è un processo di ottimizzazione da lasciare in mano ad un software; è una scelta spesso controcorrente. Richiede il coraggio di usare la tecnologia per potenziare la nostra umanità. Perché, dopotutto, siamo ciò che sappiamo, ma restiamo grandi solo se continuiamo ad emozionare ed emozionarci.
Moondo
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