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Milano: Cascina Gaggioli, la campagna in città

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La campagna in città, una vera cascina con agriturismo, produzione e allevamento in loco, a poche centinaia di metri dalla cintura urbana. Cascina Gaggioli è una piccola azienda zootecnica e cerealicola certificata biologica, sessanta ettari all'interno del Parco Agricolo Sud di Milano, una struttura che risale all'800 raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici dal centro. Una bottega con filiera cortissima e una produzione strettamente biologica che garantisce prodotti sani, genuini e locali.



Milano: Cascina Gaggioli, la campagna in città (cascinagaggioli.it)



Cascina Gaggioli, i prodotti



I prodotti in vendita sono riso carnaroli, grano tenero, grano duro, mais da polenta, farro, orzo, grano saraceno, ortaggi, frutta, erbe aromatiche, vini, conserve, pasta, olio, miele, marmellate e prodotti da forno di piccole aziende agroalimentari a filiera corta. I bovini allevati sono di razza limousine selezionata e sono circa settanta capi alimentati principalmente a fieno e mais. La s…

Il Dittatore, ultimo libro di Giampaolo Pansa

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Nelle librerie "Il dittatore", ultima fatica letteraria di Giampaolo Pansa.



Il Dittatore, di Giampaolo Pansa



«Arrivato al Viminale, Salvini si scontrò subito con un problema gigantesco: la migrazione dall’Africa verso l’Europa di milioni di persone. Gente infelice, pronta a tutto pur di trovare un destino meno crudele. Che cosa poteva fare Salvini messo di fronte a una prova così terribile? Niente, tranne quel poco che aveva tentato il suo predecessore Marco Minniti, il ministro dell’Interno del governo di centrosinistra. Ma Salvini ha deciso di far diventare i neri il pericolo numero uno degli italiani. Rivolgendosi a un elettorato che nessuno conosceva, ma che odiava, con mille ragioni, la Casta dei partiti tradizionali. Il Capitano l’ha fatto uscire dal buio ed eccitando le paure più diffuse si è proposto come un leader che ne teneva conto, lo rispettava, si metteva al suo servizio. Conquistarne il voto era il suo obiettivo. E a oggi ci è riuscito alla grande. Anche grazie…

Salario minimo? Solo i bancari superano i 9 euro!

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«Considerando il salario orario mensile (al netto dunque di ferie, tredicesima e quattordicesima), i minimi di tutti i contratti delle principali categorie (eccetto i bancari e pochi altri) sono sotto la soglia dei 9 euro immaginati da Di Maio per il cosiddetto salario minimo. Secondo i calcoli della Fondazione Di Vittorio, ad esempio, gli operai chimici percepiscono un minimo di 8,8 euro, i metalmeccanici di 7,58 e gli addetti dei supermarket di 7,64. Aggiungendo il salario differenziato (non il Tfr incassato all’uscita dall’azienda), invece la maggioranza delle paghe orarie supera la soglia: si va dai 12,47 euro per gli addetti dell’alimentare ai 9,88 per i metalmeccanici. Rimane sotto i 9 euro il 22% dei dipendenti, ovvero circa 3 milioni di lavoratori. Oltre naturalmente a chi sfugge ai radar, perché in nero o con contratto "pirata". È su questi 3 milioni di lavoratori che, dunque, andrebbe calcolato l’effetto del salario minimo.



Salario orario medio dei metalmeccanici:…

Le olimpiadi ed una classe politica bipolare

La vicenda delle Olimpiadi ha messo in mostra una classe politica bipolare, no non sto scherzando, quello che è accaduto dimostra che buona parte della classe di governo del paese e delle maggiori città italiane è in mano a persone bipolari, persone che hanno una doppia personalità.



Prendiamo per esempio la Sindaco di Torino Appendino, che ha votato contro le Olimpiadi a Torino e oggi si complimenta con il Sindaco Sala di Milano, che ha ottenuto l'assegnazione delle Olimpiadi per la sua città e dunque per il nostro paese.



Oppure prendiamo la Sindaco Avvocato Raggi a Roma, che non ha voluto le Olimpiadi a Roma ma che è felicissima per le Olimpiadi a Cortina.



Per finire con il Vice Premier Salvini che come hanno rilevato tutte le televisioni ed i giornali di oggi, appena 5 anni fa quando al governo c'era il Presidente Renzi disse che bisognava rinchiuderlo perchè stava lavorando per le Olimpiadi per l'Italia ed oggi si complimenta con il Veneto, il suo Veneto ed il suo Zaia, …

Intervista esclusiva a Rino Formica: 1 - la politica estera

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Rino Formica è uno straordinario protagonista della storia recente ed attuale del nostro paese, un dirigente politico di lungo corso, che si racconta in una lunga intervista che Moondo pubblicherà in 3 puntate. Insieme al Direttore Giampaolo Sodano ed al Prof. Mario Pacelli, Formica ripercorre alcuni momenti importanti della storia recente del nostro paese e fa un’analisi dei problemi attuali della politica italiana.



1 - La politica estera



SODANO: Hai avuto sempre una particolare attenzione alle dinamiche delle relazioni internazionali. Quale è stata la tua analisi e quale la politica estera del partita socialista?



FORMICA: Fu la politica delle alleanze perché stavamo all’interno del sistema atlantico, e quindi di contrapposizione dei due blocchi. L’obiettivo era penetrare nelle aree dell’est, nel blocco ideologico comunista, per tutelare la chiesa del silenzio e dall’altra parte espandersi nel terzo mondo che si trovava in una condizione assolutamente minoritaria e trascurabile: si trat…

La bioeconomia italiana vale oltre 330 miliardi di euro annui

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L’analisi della futura strategia dell’Unione Europea, che punta a investire tra gli 8 e i 10 miliardi di euro sulla competitività della bioeconomia potrebbe far arricchire l'Italia. Oggi il settore vale 2 milioni di posti di lavoro e l’obiettivo di un incremento del 15% entro il 2030.



L’analisi della futura strategia dell’Unione Europea, che punta a investire tra gli 8 e i 10 miliardi di euro sulla competitività della Bioeconomia, e le positive ricadute in fatto di rigenerazione ambientale, tutela della biodiversità e incremento dei posti di lavoro al centro della conferenza tenuta dall’Accademia Nazionale di Agricoltura.



La conferenza si è svolta il 19 giugno presso il Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, e ha visto al relazione del Prof. Fabio Fava, Università di Bologna e Rappresentante Italiano per la Bioeconomia nella Comunità Europea.



I numeri della Bioeconomia in Italia e in Europa



“Della Bioeconomia fanno parte i vari comparti della produzione prima…

Il primo requisito della “buona politica” era studiare. Argomento sepolto.

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E’ venuto il momento di dire una cosa impopolare ma al tempo stesso cifra del paradosso dalla politica italiana nel suo complesso, non solo di quella governativa. Il primo requisito della “buona politica” era (ed è) studiare.
Questa banale verità storica, che ha costruito classi dirigenti, motivato e argomentato nuova progettualità, disegnato i confini tra teorie superate e teorie aggiornate nell’arte di governo, è ora quasi integralmente derubricata nello scenario italiano.
A poco a poco la percezione che la “politica” possa sostituire gli ascensori sociali e professionali che non funzionano più ha preso il sopravvento sulle sue regole storiche. Ha mandato in malora le due vecchie formazioni alternative della seconda Repubblica (i dem e Forza Italia più che dimezzati) e non ha fatto decollare le formazioni insorgenti (Lega e Cinquestelle) che hanno costruito non solo sulla non competenza (perché qui qualche sacca di esperienza, soprattutto nella Lega, è ancora disponibile). Ma propr…