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Milano, Singin’ in the Rain

Al Teatro Nazionale di Milano un nuovo allestimento di Singin’ in the Rain (Cantando sotto la pioggia). Valeria Crippa sul Corriere della Sera: «Piove. L’ombrello è aperto, il lampione è illuminato e l’uomo in posizione sghemba ha tutta l’aria di voler ballare. Cantando. Rinasce Singin’ in the Rain, in assetto al 100 per cento made in Italy (a eccezione della canzone del titolo, in inglese). Verace anche nella pioggia: 400 litri d’acqua a doccia sul palco (attrezzato “a piscina” per contenerli) nella scena conclusiva della prima parte. Così il cult movie che vide sfavillare, nella Hollywood degli anni Cinquanta, la triade formata dall’atletico Gene Kelly (anche regista con Stanley Donen), dal rosso e mercuriale Donald O’Connor e dalla cinguettante Debbie Reynolds, divenuto musical nel West End londinese nel 1983, mette ora le tende da noi nella nuovissima produzione di Stage Entertainment, diretta da Chiara Noschese. […] Dedicato alla memoria di Manuel Frattini, camaleontico divo del …

Milano: Dedans Bistrot, Colazione, Aperitivo, Brunch

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Conferma di voto per questo locale, un bistrot della Provenza, informale e colorato. Anche se l’offerta è ampia e ricopre diversi momenti della giornata, noi abbiamo deciso di provarlo per la colazione mattutina, quando è il momento di assaggiare dei buoni croissant che ricordano molto quelli d’Oltralpe, contraddistinti da una pasta soffice e una crosta esterna dall'avvolgente fragranza di burro e perfetta ed equilibrata croccantezza; delizioso quello alla crema provato durante la nostra visita. Chiaramente, ad una colazione francese che si rispetti, non possono mancare il pain au chocolat e le baguette con pane, burro - anche salato - e marmellata. Siamo rimasti meno soddisfatti del caffè: una tazzina sottoestratta, dalla crema di scarsa consistenza. Ben eseguito, invece, il cappuccino dalla piacevole e solida schiuma.



Milano: Dedans Bistrot, Colazione, Aperitivo, BrunchDedans Bistrot: ambiente



Oltre all'accogliente sala interna, invasa dai profumi del forno, il locale ha anche…

Dall'"autunno caldo" all'"autunno nero": quali prospettive per l'Italia dopo 50 anni

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Nell'autunno del 1969, esattamente cinquant'anni fa, si avviò in Italia un poderoso movimento di rivendicazioni e lotte sindacali che prese il nome di "autunno caldo". Il Paese usciva da un lungo periodo di crescita che, dalla metà degli anni '50 e buon parte de successivi anni '60, aveva dato vita al cosiddetto miracolo economico. L'Italia era rinata dalle rovine della guerra, il lavoro non mancava e partiva la spinta a migliorare le condizioni di vita delle classi  lavoratrici.



Autunno caldo, manifestazioni e proteste in tutta Italia, era il 1969.Seguì una lunga stagione di confronto sociale anche aspro che portò  la società nazionale, nel suo complesso, a raggiungere equilibri sociali ed economici più adeguati anche nei confronti  degli standard internazionali in cui l'Italia si era decisamente inserita.  A distanza di mezzo secolo, si è giunti ad un nuovo punto di partenza, che questa volta può essere assunto come "autunno nero". 



Due eve…

“L’Io diviso” di Donald Trump

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Nei miliardi di anni del Cosmo (anche se è arbitrario e “troppo umano” contare “in anni” il fluire dell’eternità) i tanti secoli dell’egemonia del pensiero giudaico-cristiano-islamico sulla parte prevalente del pur minuscolo Pianeta-Terra rappresentano soltanto, come il cantico di un grillo (nella nota filastrocca) “una gocciola nel mar”.



Ciò non toglie che il “trillo” di quel campestre animaletto possa risultare “assordante” e “fastidioso” se, nello stesso lasso di tempo (sempre ammesso che non sia altrettanto arbitrario usare la nozione di tempo, parlando di infinito) accompagna gli esseri umani nel loro percorso terrestre.



E’ a tale “disturbo” che deve avere pensato Donald Trump, dopo avere focalizzato la sua attenzione sulla compressione subita dalla libertà di iniziativa economica dei suoi contemporanei dell’Occidente della Terra, per opera del capitalismo monetario, fondato (ovviamente per interposte persone) sui due pilastri religiosi dell’ebraismo e del cristianesimo.



Le due reli…

Parma, XIII edizione del Barezzi Festival

Parma la XIII edizione del Barezzi Festival. Rai News: «Un cambio di passo, una nuova prospettiva: la tredicesima edizione del Barezzi Festival, dal 15 al 17 novembre al Teatro Regio e all’Auditorium Paganini di Parma, porterà anche quest’anno una proposta coraggiosa, originale e anticonformista, con un programma musicale ricco e di altissimo livello. Dagli alfieri del post-punk britannico, Echo & The Bunnymen, a colui che ha trasformato Berlino nella capitale dell’elettronica, il producer Apparat, fino alla nuova stella del soul J.P. Bimeni, senza trascurare la musica italiana d’autore, rappresentata da Vasco Brondi, Cristiano Godano, Dente, Francesco Di Bella, Renzo Rubino e Fil Bo Riva. E, ancora, l’originalità degli amatissimi Nouvelle Vague, il folk rock di Scott Matthews, la musica da camera del Quartetto Coll’Arco e il dj-set infuocato di Marcellus Pittman. Il festival prende il nome dalla figura di Antonio Barezzi, il mecenate che per primo riconobbe il talento del giov…

Torino: 16PincoPallo, wine bar e barbiere

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16Pincopallo è un’ottima idea per una pausa pranzo invitante e sfiziosa. Il locale non dispone di una cucina al suo interno e per le preparazioni si avvale di alcuni laboratori attrezzati, ecco perché troverete principalmente piatti freddi ma comunque molto stuzzicanti. La scelta si divide tra insalate, roast-beef, battuta al coltello, panini e bruschette di varie dimensioni; alla carta si aggiungono anche due menù combo. Per il nostro pranzo abbiamo ordinato un’insalata “Frank” composta da lattuga mista, uova, acciughe, olive taggiasche e basilico, ben bilanciata e saporita, e delle bruschette con pane nero, caprino, pomodorini confit, basilico e scalogno, dove il sapore piacevolmente acido del caprino ben si sposava con la dolcezza dei pomodorini confit e lo scalogno. In chiusura abbiamo assaggiato un brownie con frutti rossi e panna, con quest’ultima soffice e poco dolce. Da bere non manca una buona scelta di birre e vini, sia locali che fuori regione.



Torino: 16PincoPallo, wine bar…

Venezia, la luna e le tangenti

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Venezia sott’acqua, danni incalcolabili, un patrimonio
culturale unico al mondo vicino al tracollo, la basilica di San Marco invasa
dall’acqua proveniente dal mare e quindi altamente pericolosa per il suo alto
contenuto di sale per la conservazione di opere d’arte risalente a secoli fa.



Il Mose una struttura faraonica di cassoni metallici che l’aria compressa dovrebbe sollevare al largo della Laguna per contenere le acque nella loro corsa verso la città è ancora incompleto: manca, a quanto affermano le autorità competenti, meno del 5% delle opere da realizzare, con una spesa di altri 7/800 milioni di euro, in aggiunta ai 7 miliardi già spesi, comprese i 33 milioni di tangenti accertati (ma altri sostengono che si tratta di un centinaio) un gruppetto di persone è stato condannato: qualcuno sconta la pena agli arresti domiciliari nella sua bella villa in terra ferma.



Venezia acqua alta e Mose: progetti e polemiche.Fino a questo punto è una storia (quasi) di ordinaria
amministrazione: fuori da…