Post

Il fallito colpo di stato negli Usa

Era una cosa prima d'ora impensabile che negli Usa, cuore e simbolo della democrazia, ci potesse essere un attentato allo stato: un  golpe  (in spagnolo), un  coup d'etat  (in francese), un  putsch  (in tedesco). Evento associato con paesi latino-americani, africani o asiatici. Eppure é successo. L'istigazione ad occupare il Campidoglio é arrivata dal presidente uscente Donald Trump, con alcuni suoi seguaci che proponevano persino di impiccare il vice presidente Mike Pence e giustiziare la presidente della Camera, Nancy Pelosi. Quel 6 gennaio 2021 al Campidoglio di Washington D.C. doveva avvenire una semplice cerimonia per ratificare la vittoria di Joe Biden a presidente degli Usa, tanto che le reti televisive non avevano nemmeno collegamenti in diretta e chi voleva seguire doveva collegarsi su Internet. Questo fino alle 14:30 quando le reti Tv interrompono le regolari trasmissioni per riprendere la scena di migliaia di scalmanati che invadono le aree non protette del Campi

Economia, reddito, virus... tutti vogliono vivere in città

Come cambieranno le città, particolarmente colpite dal virus? «Il problema più preoccupante è che nessuno lo sa» [Tobia Scarpa a Giuseppe Visetti, La Repubblica]. Per il 55% i terrestri vivono in città, con il record del Giappone, la cui popolazione urbana arriva al 91,6% (dunque, nelle campagne, non c’è praticamente più nessuno). A parte l’incognita delle pandemie, la popolazione urbana tende a crescere: 60% entro il 2030, con 1.416 città abitate da più di mezzo milione di abitanti (per un totale di 2,9 miliardi di uomini e donne contro i 2,2 di adesso). «Poiché gli abitanti della Terra aumenteranno nel frattempo dai 7,8 miliardi attuali agli 8,5 previsti per il 2030, ecco che l’intero aumento della popolazione mondiale dei prossimi dieci anni sarà esclusivo appannaggio delle città più grandi del pianeta». Sempre facendo riferimento al 2030, le città con più di cinque milioni di abitanti saranno 109 e tutte si troveranno in pianura. Altra tendenza generale: abbandonare le aree meno ac

Il presidente prende due rapide decisioni per aiutare i poveri

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 23/01/2021 Il presidente prende due rapide decisioni per aiutare i poveri. "Un imperativo economico". Sollecita i parlamentari a passare la legge da 1,9 trilioni per un aiuto diffuso. Il Presidente Biden firma due decreti legislativi per aiutare    le famiglie in difficoltà e aumentare la paga di certi lavoratori, ricorrendo al potere dei decreti (che non hanno bisogno di approvazione dal Parlamento), mentre l'esito della legge sullo stimolo rimane incerto."La crisi si sta aggravando" ha detto e aiutare i poveri è "un imperativo economico. Abbiamo gli strumenti per farlo, usiamoli. Tutti. Adesso". I due decreti faranno aumentare le somme che le famiglie bisognose ricevono ogni mese per il cibo e per gli studenti le cui scuole sono state chiuse dalla pandemia. Un altro decreto stabilirà un minimo di 15 dollari l'ora per i dipendenti federali. PRIMA PAGINA - I leaders del senato concordano di rimandare il processo a T

Il letto: lo smart working ed altre curiosità

Il 40 per cento di quelli che lavorano da casa non si alza neanche dal letto e se ne resta sdraiato sotto le coperte col computer sulle ginocchia. Sconsigliatissimo, per la salute e per l’igiene. «Secondo gli studi, gli esseri umani rilasciano 15 milioni di cellule della pelle ogni notte che moltiplicati per una settimana fanno 5 milioni di batteri sparsi tra le lenzuola. Immaginate ora la cifra moltiplicata per le ore della giornata e avrete i brividi. Il cibo preferito da acari e simili. Uno studio dimostra che federe e lenzuola dopo una settimana possono contenere più batteri di quanti se ne trovano sulla tavoletta del water. Al netto del conteggio di briciole e avanzi di cibo» [Berlinguer, La Stampa]. Churchill Churchill mangiava e lavorava a letto, e sosteneva che bastavano un paio d’ore di sonno al pomeriggio per lavorare poi fino alle due mattino. Unica regola: mai lavorare 12 o 14 ore di seguito. Doris Miles, che gli fece da infermiera quando era primo ministro e che poi raccon

La democrazia americana: sana o zoppicante?

Cari amici di Moondo, sento spesso parlare di difficoltà' del sistema democratico americano, di crepe della democrazia americana. Io sono di parere diverso, sono convinto che tutto dipende non dal sistema, ma solo dalla lettera della Costituzione, che ha un problema di base.  E' stata scritta da gente molto ma molto "per bene" e come tali hanno pensato che sarebbe stata poi usata da gente altrettanto per bene. E l'hanno fatta quindi molto elastica, quasi vaga, così che si presta a diverse interpretazioni, dando poteri immensi al presidente. Ha retto, più o meno bene, ma ha retto, per due secoli. Poi e' arrivato un presidente "non per bene", forse il primo così  tanto "non per bene", Donald Trump, che l'ha usata come gli e' piaciuto,  spesso sostenuto da un Senato compattamente repubblicano, e particolarmente servile.  Un paio di esempi molto semplici, lasciando da parte gli abusi di potere e gli ostruzionismi per cui ha subito il pr

Biden annuncia un sforzo nazionale per combattere il virus

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 22/01/2021 Biden annuncia un sforzo nazionale per combattere il virus. Crea una commissione per i test e richiede mascherine e quarantene.  Il Presidente ha firmato una serie di decreti legislativi e ordini esecutivi per creare quel tipo di autorità centralizzata che Trump non aveva voluto. Gli ordini includono   l'obbligatorietà di mascherine su aerei, treni e autobus interstatali e di quarantena per viaggiatori internazionali. L'obbligatorietà delle mascherine nei trasporti pubblici e negli uffici federali (firmata ieri) vanno verso quell'obbligo globale su cui si è tanto discusso negli ultimi mesi, fra sostenitori della misura e contrari, che la vedono come un attacco alla libertà individuale. PRIMA PAGINA -  Gli Stati Uniti prendono di mira la pirateria russa, anche se cercano un accordo sulle armi.  Il Presidente ha ordinato ai servizi segreti un'inchiesta approfondita sul ruolo della Russia in atti di pirateria tecnologica legati a

Intervista a Dario Vero

Per la realizzazione della colonna sonora di The Inglorious Serfs, hai coordinato 88 musicisti diversi, di diverse culture musicali e sparsi in tutto il mondo. Fino a che punto ti ha aiutato il digitale e quanto, invece, ti ha limitato? Il digitale ci ha messo in condizione di poter ultimare alcune registrazioni che per via del Covid non avremmo potuto realizzare altrimenti. Direi che la direzione a distanza ha solamente cambiato alcuni equilibri, ma senza inficiare su qualità della performance e della registrazione. Direi che sono le modalità, con il digitale, a cambiare, ma non i risultati. Il risultato è una colonna sonora con tratti orientali, ma anche ripresi dalla tradizione sinfonica orchestrale. Un nuovo genere destinato ad affermarsi? Non saprei. Potrebbe essere che questo divenga un genere vero e proprio. L’oriente è destinato a crescere sempre di più. Le influenze orientali saranno sempre più forti nei prossimi anni e la musica dovrà rispondere a queste esigenze. Chissà che