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Trump tenta di regolarizzare i social

«New York Le grandi reti sociali Usa, da Facebook a Twitter, fin qui cresciute senza vincoli regolamentari, saranno sottoposte alla sorveglianza di due agenzie federali, la Fcc (la commissione che sovraintende alle comunicazioni) e la Ftc (competente per pratiche commerciali scorrette o fuorvianti), che vengono sollecitate ad allargare il loro raggio d’azione.



Da due anni Donald Trump minaccia interventi amministrativi contro le società della Silicon Valley che fin qui hanno goduto di una libertà assoluta. Prima erano protette dall’immensa popolarità che le rendeva intoccabili. Poi, quando l’umore degli utenti è cambiato, un Congresso diviso ha discusso e “processato” per anni i leader di big tech ma non ha saputo impostare una legge praticabile. E allora, furioso perché Twitter ha deciso per la prima volta di sottoporre un post presidenziale a fact checking, Trump è partito all’attacco usando i suoi poteri presidenziali per modificare il sistema attuale, basato sul Communications Dece…

Una stagione maledettamente utile

Se qualcosa di vero c'è nell'antico proverbio secondo cui non tutti i mali vengono per nuocere, una grande stagione si apre davanti l'Italia: una stagione di riforme profonde, inutilmente attese da tanti anni.



Il virus che ha colpito il paese, lasciando dietro di sé uno strascico di vittime, di lutti e di polemiche, ha messo in ginocchio l'economia e  fatto emergere le disfunzioni, le deficienze, gli intoppi che frenano lo sviluppo in senso positivo della società italiana nel suo complesso. Adesso, nessuno può più nascondersi dietro le chiacchiere, i rinvii, e  le menzogne che ammorbano il contesto nazionale.



La  svolta in corso nella politica dell'Unione Europea ha messo a nudo la crisi dell'intera struttura civile, economica e politica del  Bel Paese. Le indicazioni, che vengono da Bruxelles per l'utilizzo dei fondi riservati all'Italia, sono politicamente garbate, poiché destinate a stimolare la ripresa e la crescita, ma costituiscono, sostanzialmente,…

40.767.000: 2.100.000 di nuovi disoccupati, ma i numeri non dicono tutta la storia.

Sfogliando il New York Times del 29/05/2020.



L'intera prima pagina della sezione affari e' dedicata alla disoccupazione. Piu' di 40 milioni di lavoratori  hanno fatto le pratiche per i benefici di disoccupazione dall'inizio dell''epidemia di coronavirus, l'equivalentedi uno ogni quattrolavoratori. Seguono i numeri - impressionanti - dei disoccupati settimana per settimana:



21 marzo: 3.307.00028 marzo: 6.867.0004 aprile: 6.615.00011 aprile: 5.237.00018 aprile:4.442.00025 aprile:3.867.0002 maggio: 3.176.0009 maggio: 2.687.00016 maggio:2.446.00023 maggio: 2.123.000L’articolo fa svariati commenti e interviste ad esperti che mettono in guardia anche da possibili errori in piu’ o in meno, ma io ritengo che questi numeri parlino da soli.



PRIMA PAGINA



Mentre gli aiuti governativi per il virus si avvicinano a scadenza,milioni temono il dopo. Un nuovo intervento federale puo' essere limitato, nonostante le insistenze degli economisti. Si prevedono scontri.L'asseg…

Io non riesco a respirare. La protesta di Hilarry Sedu

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Ieri sui social, è apparsa una foto che non ha bisogno di didascalie, l’ avvocato di origini nigeriane, italiano da sempre e napoletano per tradizioni, educazione e scelta, con un cartello esplicito e molto evocativo con la scritta  “I Can’t Breathe” e gli occhi bendati di nero, ha protestato per l’assassinio di George Floyd. Un post che ha superato le 28.000 visualizzazioni su Facebook in poche ore,  moltissime condivisioni e commenti. Una denuncia esplicita per una morte gratuita. 



L’America si infiamma e si indigna per l’ennesimo omicidio di un afroamericano, le proteste da Minneapolis si sono spostate in molte città del Minnesota, sino ad arrivare in California. George Floyd è stato ucciso a Minneapolis mentre era in custodia della polizia, le immagini dell’agente che preme sul collo dell’afroamericano hanno fatto il giro del mondo, sono un dolore enorme per tutti coloro che condannano la violenza, gli abusi e il palese razzismo di parte della Polizia statunitense.



Il mondo del NBA …

La Lombardia aggiusta i dati?

Succede Oggi



Piogge e temporali su gran parte d’Italia. Più sereno lungo l’arco alpino, in Puglia e nelle isole maggiori. Temperature in diminuzione • Giornata internazionale delle Forze di pace Onu • Le considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia • Forse il governo si riunisce, per via telematica, con i rappresentanti delle Regioni • La XV edizione del Festival dell’Economia • Il Vangelo di oggi: «Seguimi».



Caos Lombardia: risalgono i contagi e ci sono accuse di "aggiustare" i dati



La Regione Lombardia sta aggiustando i dati sul coronavirus per paura di un altro stop? Ne è convinto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, organizzazione indipendente che si occupa di studi e formazione in ambito sanitario. «C’è il ragionevole sospetto che sia così, anche perché in Lombardia si sono verificate troppe stranezze sui dati nel corso di questi tre mesi», ha detto Cartabellotta a 24 Mattino su Radio24. Le stranezze riguardano «soggetti dimessi che venivano…

Inquilini senza lavoro, senza soldi e, fra poco, senza casa

Si minaccia un'ondata di sfratti e espulsioni dalle case, mentre i sussidi del governo e la protezione legale contro gli sfratti, stanno scadendo per milioni di americani, adesso disoccupati, che non hanno riserve finanziarie e poca scelta di dove cercar casa. I più colpiti sono quelli che, gia' prima del collasso generale, avevano entrate modeste e pochi risparmi. Erano anche quelli che lavoravano in industrie dove i licenziamenti sono stati particolarmente severi. La temporanea assistenza del governo ha aiutato, cosi come hanno aiutato gli ordini di molti governatori statali di sospendere temporaneamente gli sfratti, che pero' saranno presto consentiti in almeno la meta' degli stati che li avevano sospesi. 
Ciò' significa che presto più e più famiglie si troveranno la temuta notizia di sfratto alla porta, l'arrivo della polizia e tutti i loro beni accumulati in strada, proprio mentre in molte citta' la gente dovrebbe ancora stare in casa per combattere l&#…

La ricostruzione dopo il coronavirus come il dopo guerra? Enrico Mattei

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Anche di uomini come Enrico Mattei in Italia deve essersi rotto lo stampo. Un tornado, uno tzunami che rivolta come un calzino il modo di fare economia in Italia. Audace, cinico, caparbio e corruttore, il presidente dell’Eni è fermamente convinto che il nostro paese non dovesse essere un parente povero, né dagli Stati Uniti, né dall’Europa. E farà di tutto, con ogni mezzo, per dimostrarlo. Non si curerà dei partiti, anche del suo – la Dc – né degli industriali privati che gli faranno una guerra all’ultimo sangue. Non si farà mettere paura dai potentati del petrolio. Userà tutte le armi per dare all’Italia quello che le serviva per rimettersi in piedi. Arriverà a vantarsi di aver violato 8 mila tra leggi, regolamenti e ordinanze locali pur di costruire i metanodotti che servivano alla rinascente industria. E si farà un mare di nemici.



Scrive di lui Indro Montanelli, che non lo ha mai amato, anzi, gli ha fatto una quasi crociata contro. Queste cose infatti Montanelli le scrive quando Mat…