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“Vindica te tibi”

Di Mariacarmela Di Motta



Il significato della parola morte dovrebbe essere definito solo dopo aver ragionato attentamente sul significato della vita.
La maggior parte degli uomini vive la propria vita senza porsi obiettivi, vivendola così come viene, quasi come se quella che sta vivendo non fosse la sua di vita.
Non ci fermiamo molto spesso a riflettere su cosa in realtà vogliamo fare, su cosa in realtà ci renda felici, semplicemente, tendiamo a non pensarci. In fondo tutti noi sappiamo che la morte non è affatto un evento futuro ma, al contrario, ci incalza e porta via tutto il tempo che abbiamo già “utilizzato”.



Ogni giorno moriamo un po’, ci avviciniamo al termine massimo ma facciamo finta di non capirlo fino a quando la morte non ci viene sbattuta in faccia in tutta la sua crudezza, fino a quando il tempo non si ferma e il nostro pensiero, in un modo o in un altro, tende a finire sempre lì, finalmente siamo costretti a pensare.



La verità è che l’epidemia sta rivelando in modo esplosivo…

Nel silenzio

Di Roberta Di Donato



Il contatto umano: ecco ciò che mi manca di più. Sono fermamente convinta che tramite uno schermo non sia la stessa cosa: mi sembra spesso di essere in un altro universo distante mille miglia dal fascino degli sguardi, dei pensieri condivisi durante le interminabili passeggiate con gli amici. Osservando il mondo da una finestra sembra di non riuscire pienamente a viverlo, come quando guardi alla televisione un bel film che appare surreale, distante dalla tua realtà.



Le mura della mia casa sono diventate un limite insopportabili, mi ricordano costantemente che sono stata privata di una libertà che fino a qualche settimana fa davo per scontata. Tutto è estremamente malinconico specialmente per noi giovani, ritrovatici d’un tratto distanti dalla nostra vera vita e dalla quotidianità solita. La realtà appare quasi immobile, i pomeriggi scorrono allo stesso modo e le lancette che segnano le ore si dimostrano quasi inutili davanti ad un tempo indefinibile.



Il futuro appa…

Nostalgie

Di Maria Lombardi



E’ quasi un mese ormai che le nostre vite e le nostre abitudini sono radicalmente cambiate.
E’ quasi un mese, che l’Italia è diventata interamente zona rossa e che abbiamo iniziato a non sottovalutare più il coronavirus. Sono morte intanto 10'000 persone e, anche se la Campania non è tra le regioni più colpite, è sempre un colpo al cuore ascoltare la conferenza stampa della Protezione Civile quando vengono comunicati i dati dei contagiati e dei morti, come se fosse un bollettino di guerra giornaliero.



In questo periodo “claustrofobico” mi sono ritrovata spesso a riflettere e a pensare a come vivevamo fino a prima dell’inizio della pandemia, e a tutte quelle cose che ritenevo scontate e che adesso desidero ogni giorno di più.
Mi mancano le passeggiate per arrivare a scuola con la musica nelle orecchie e le chiacchierate con le amiche prima di entrare in classe.
Le risate con i miei compagni e la condivisione delle preoccupazioni confessate tra i banchi di scuola. Mi ma…

La Terra Promessa (da G. Ungaretti)

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In questi giorni di angoscia profonda quando la morte si impone come presenza assoluta e obbliga ad una riflessione sulla vita, ho riletto Ungaretti che nei suoi canti di guerra e di dolore riscopre il valore della vita.



Mi sono soffermata in particolare su questi versi:



ULTIMI CORI PER LA TERRA PROMESSA (da Il Taccuino del Vecchio)



Se una tua mano schiva la sventura,
con l'altra mano scopri
Che non è il tutto se non di macerie
È sopravvivere alla morte , vivere?
Si oppone alla tua sorte una tua mano,
Ma l'altra, vedi, subito t'accerta
Che solo puoi afferrare
Briciole di ricordi



La lirica riflette bene, anche se scritta in circostanze diverse, la realtà esistenziale ed umana dei nostri giorni e il senso di impotenza e di fragilità che ci lacera nel profondo dell'animo: anche noi siamo in guerra, in trincea e come Ungaretti sperimentiamo un dolore "assoluto ". L'autore in pochi versi offre un'immagine metaforica della vita fluttuante tra la miseria di un presen…

Noi che la vita tanto abbiamo amato

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Noi che la vita tanto abbiamo amato dall’ infanzia alla giovinezza, fino alla maturità.
Noi che abbiamo giocato e studiato. Che abbiamo scoperto il mondo un po’ per volta. Che ci siamo cimentati nello studio e nella ricerca. Nelle speranze e nelle certezze. Negli amori e nei dolori. Noi che abbiamo fatto la nostra parte riproducendo la specie umana. Noi che abbiamo patito dolori e perdite. Noi che non si siamo sottratti al dovere di cittadini. Noi di allora e gli stessi di oggi, che abbiamo più ricordi che progetti.
Che in molti ci ritroviamo davanti le scuole a prendere in consegna i nipoti.



Noi che dividiamo i nostri averi, case o pensioni, con chi ne avesse bisogno. Che accorriamo ad alleviare le paure, timori o necessità di giovani spaventati.
Ancora noi, che coltiviamo storia e saggezza, percorsi sperimentati di trasformazione delle cose e degli umani.
Presenti, attivi, generosi.



E molti altri, che restano saldi in posti di grande responsabilità nei luoghi delle decisioni politiche ed …

Perchè la Germania ed i paesi del Nord Europa sono così riluttanti ad "aiutare"?

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Succede Oggi



Sole e nuvole su Triveneto, Toscana e Sicilia. Pioggia sul resto d’Italia. Temperature in diminuzione • Giornata internazionale della visibilità transgenere • Giornata mondiale del backup • L’autopsia del cuoco italiano di 19 anni morto di coronavirus a Londra • Il Maxxi dà la parola a Renzo Piano, che ci parla dalla sua casa di Parigi • Su Rai Uno, a partire dalle 20.30, quattro ore di musica con gli artisti italiani che suonano da casa per raccogliere fondi da destinare alla Protezione civile • Il Vangelo di oggi: Gesù parla ai farisei.




Perchè la Germania ed i paesi del Nord Europa sono così riluttanti ad "aiutare"?



"I Paesi mediterranei associano sempre il termine “manovra espansiva” al termine “solidarietà”. Ora, “solidarietà” vuole dire che qualcuno aiuta qualcun altro: e, senza inutili giri di parole e senza nascondersi dietro il dito della retorica, siccome l’Italia non può aiutare i Paesi nordici, può solo voler dire che i Paesi nordici devono aiutare …

La morte dà valore alla vita

Di Rachele Botte



Migliaia sono le domande e i sentimenti, talvolta contrastanti, che ci poniamo e percepiamo quotidianamente circa la morte.
Cos'è effettivamente la morte? Vuoto totale? Assenza di ogni percezione? L'ultimo stadio della nostra vita o un nuovo inizio? Potremmo passare intere giornate a interrogarci su tale argomento, ma le risposte non riuscirebbero mai ad appagarci del tutto. La morte non è in opposizione alla vita, non c’è dualismo in questo, come molti pensano. Al contrario, la vita e la morte sono complementari. Nella morte troviamo, dunque, il senso della vita, il suo valore, i suoi limiti temporali, comprendiamo l'importanza del vivere bene ed intensamente quel 'poco' che ci è concesso. Riflettiamoci, ogni giorno è come se morissimo sempre di più, in quanto ci avviciniamo repentinamente a quel fatidico momento. Che senso ha, dunque, sprecare il nostro tempo in futilità e nella paura del domani?



Proprio in virtù di questa consapevolezza, dobbiamo …