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Visualizzazione dei post da settembre, 2023

Possiamo vivere work centric?

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Condurre un'esistenza in cui il lavoro è al centro di tutto ("work-centric) tende a lasciare spazio per poco altro consumando le nostre energie. Come sottolinea Simone Stolzoff nel suo libro " The Good Enough Job " 《Nessuno di noi è solo una cosa. Siamo lavoratori [o lavoratrici], ma siamo anche sorelle e fratelli e cittadini/e, persone con degli hobby e vicini di casa.》 Siamo insomma molteplici identità e paragonando le nostre molteplici identità alle piante Simone Stolzoff, ci ricorda che come le piante le nostre tante identità necessitano tempo e cura e se non ci ricordiamo di annaffiare le nostre identità, appassiscono proprio come le piante. Ricordiamoci quindi di innaffiare tutte le nostre identità. Cosa ne pensate? Moondo https://moondo.info/possiamo-vivere-work-centric/?utm_source=Blogger

Il milionario della porta accanto

Due investigatori americani, Thomas Stanley e William Danko hanno scavato nella vita di centinaia di milionari americani, gente che ha un patrimonio che va dai 3 ai 10 milioni di dollari, e il ritratto che ne viene fuori è sorprendete e molto distante dall’archetipo storpiato che tutti ci immaginiamo. Il tutto riassunto nel libro " Il milionario della porta accanto ". I due autori ci lasciano una formula per calcolare la ricchezza che dovremmo possedere in questo momento, un semplice calcolo- età x stipendio / 10. La quantità che ne viene fuori è quella che dovremmo avere, se ne abbiamo di più siamo degli accumulatori prodigiosi, se ne abbiamo meno degli scarsi accumulatori, se invece abbiamo la cifra esatta siamo degli abili accumulatori e sulla strada giusta. Inoltre troverai i 7 attributi che vengono fuori dall’algoritmo dello studio di Stanley e Danko. NOTE SULL’AUTORE Thomas Stanley, 1944-1995, studioso di ricchezza e professore di marketing americano, diventa famoso col

Se non dici niente, non è che non dici niente...

Se non dici niente non è che non dici niente, se non dici niente avalli quello che c'è così com'è! Quando affermo che che comunicazione è una Killer Skill non mi riferisco solo alla competenza necessaria a trovare o cambiare lavoro. Parlo di Killer Skill perché la PAROLA – di cui si nutre gran parte della comunicazione professionale – è un potere. Enorme È una delle risorse a disposizione di chiunque voglia partecipare alla costruzione di un Futuro del lavoro più desiderabile, sostenibile, significativo, inclusivo e rispettoso, evoluto... Ora, possiamo dirci quello che vogliamo, possiamo fare del benaltrismo pure sulle competenze trasversali, possiamo ribadire che in fondo ciò che conta è lavorare bene, possiamo tirare in ballo il nostro ombelico e farne il centro del mondo, possiamo puntare il dito contro chi non collabora, contro il mercato del lavoro, contro chi fa recruiting e chi fa comunicazione, possiamo dire che è colpa di qualcun altro (di solito è pure vero), possiamo

Sei anche tu un calzolaio con le scarpe rotte?

Il LinkedIn Top Post di oggi è di Leo Cascio e ci invita a riflettere su uno dei problemi principali in cui si imbatte chi fa la libera professione (il problema è anche di molte aziende, ovviamente, ma il professionista lo subisce di più): trascurare se stessi ed il proprio brand. Proviamo a leggere perchè è importante prendersene cura. La domanda è "con prospect che a differenza che in passato prima di acquistare interrogano sempre più spesso Google, è saggio continuare a girare con quelle scarpe rotte come nulla fosse?" Buona lettura. Moondo https://moondo.info/sei-anche-tu-un-calzolaio-con-le-scarpe-rotte/?utm_source=Blogger

Il club delle 5 del mattino

L’ora dei Re, l’ora sacra, l’ora della vittoria, questi sono alcuni nomi di quel momento che va dalle 5 alle 6 del mattino, una finestra temporale magica che racchiude l’essenza della giornata. Robin Sharma e il suo libro " Il club delle 5 del mattino " nel podcast di oggi, dove vediamo una formula chiamata 20/20/20 in grado di impulsare la nostra giornata e la nostra vita. Si tratta di alzarsi prima che sorga il sole, e dedicare un’ora a 3 attività 20 minuti di attività fisica 20 minuti di studio 20 minuti di riflessione Corpo, mente, spirito, prima di iniziare con le nostre attività giornaliere, quando il resto delle persone si sveglia voi avrete fatto molto di più rispetto alla media, considerate che tante persone fanno molto meno di questo in una settimana. Usare a proprio favore il mattino per lanciarsi nella giornata con una marcia in più NOTE SULL’AUTORE Robin Sharma, scrittore Canadese nato nel 1965, vanta 6 milioni di copie vendute dei suoi libri in 70 lingue ed è ri

La libreria dei sogni possibili

La libreria dei sogni possibili , come ci informa il sottotitolo, è una "guida per esploratori di storie e scaffali." Ma è anche molto di più. Da un lato è una vera e propria dichiarazione d'amore per la libreria come istituzione, con un importante ruolo di costruzione della comunità e dall'altro lato è un saggio che vuole "suscitare domande che gli individui e le comunità prendano in considerazione nel costruire le proprie discussioni, cioè le proprie librerie." Questo libro è come un prontuario che contiene "liste di classici fondamentali, libri del momento e libri di ogni tempo, categorie di lettori, regole per mettere in ordine la propria collezione di volumi, aforismi e molto altro." Jeff Deutsch nel corso del libro si interroga, con "l'aiuto" di autori e autrici (tra cui Petrarca, Calvino e Eco) sopratutto del passato, sul significato che i libri hanno per ciascuno di noi; su "come stabilire con esattezza il valore delle bu

Chi già legge ha l'obbligo di spingere gli altri a vivere questa esperienza

"Chi già legge ha l'obbligo di spingere gli altri a vivere questa esperienza". Così twittava ieri il Cardinale Gianfranco Ravasi, uomo dalla cultura illuminante (ma, soprattutto, illuminata). Parole che mi hanno indotta a una riflessione che desidero condividerti. Ogni posizione d'obbligo: riposa su una sua ragione, un suo "perché" comporta un correlativo diritto della parte destinataria del comportamento obbligato. Dunque qual è la ragione che obbliga chi legge a spingere gli altri a farlo? qual è il diritto di questi "altri"? La ragione è complessa, non complicata. E sta tutta in quella espressione, già cara a Don Milani: "I care". Già. Spingere il nostro prossimo a leggere significa aver cura della sua istruzione, educazione e formazione. Vuol dire avere a cuore che egli acquisisca strumenti cognitivi ed emotivi utili e necessari per costruire e rafforzare la propria consapevolezza, fortificare il proprio senso e la possibilità di scel

Senza dati sei solo una persona con una opinione

Quanto servono i dati? Perchè senza dati tutto è relativo, tutti possono dire tutto ed esattamente il loro contrario? Perchè le chiacchiere ed i bias non valgono come competenza? Le risposte nelle riflessioni di Maurizio Passerini. Buona lettura. Moondo https://moondo.info/senza-dati-sei-solo-una-persona-con-una-opinione/?utm_source=Blogger