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Formula 1: i piloti finalmente possono "ingrassare"

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Hamilton ha potuto cambiar dieta ed è quindi ingrassato di cinque chili grazie alle nuove regole della Formula 1: «i ragazzi non potranno pesare meno di 80 kg con sedile ed equipaggiamento (tuta, sotto-tuta, guanti, casco) e se sono più leggeri vanno messe zavorre nell’abitacolo per raggiungere il carico ideale. Il motivo? Riequilibrare un’evidente iniquità e dare ascolto alle proteste dei piloti: quelli più alti erano svantaggiati, costretti a fare sacrifici a tavola e a mettere a rischio la salute con diete last minute. Per governare bolidi che toccano i 300 all’ora bisogna essere atleti veri, soprattutto in decelerazione e in curva dove si genera una forza laterale specie sul collo che può arrivare a 6 G, cioè 6 volte e mezzo la forza di gravità, il che si traduce in un carico di circa 40 kg da sopportare. Sul pedale del freno spingono 160 kg con punte fino a 200. Sforzi da Ironman. Le loro auto dai 733 kg del 2018 passano a 7...

Langone: "Se avesse abortito non l’avrebbero arrestata"

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«Se avesse abortito non l’avrebbero arrestata. Se anziché fare l’amore si fosse fatta inseminare artificialmente non l’avrebbero arrestata. Se anziché fare l’amore con un ragazzo a cui piaceva tanto si fosse fatta fecondare a pagamento da un omosessuale a cui faceva schifo non l’avrebbero arrestata (sebbene in Italia l’utero in affitto sia illegale, non mi risultano esistere madri surrogate in carcere, così come non mi risultano esistere, purtroppo, padri affittuari in carcere). Sto parlando dell’insegnante di Prato arrestata per aver fatto un figlio con l’allievo adolescente: se anziché aderire (con troppo entusiasmo, d’accordo) alla vita e alla natura si fosse messa al servizio della morte e della tecnica, oggi sarebbe libera, membro a pieno diritto di una società che idolatra la morte e la tecnica. Prego per il bambino figlio di una colpa non sua e per la madre colpevole e però meritevole di esse...

Torino: Ristorante Il Barbabuc

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Ristorante Il Barbabuc : ingresso in guida con un bel voto per questo curato ristorante di San Salvario, in cui si celebra la tradizione piemontese rivisitata in chiave moderna. Il menù , ben dimensionato, permette di ordinare à la carte oppure seguire uno dei due percorsi degustazione a 35 e 40€, a cui si aggiungevano, in occasione della nostra visita, quelli dedicati alla bagna cauda e al tartufo da cui era possibile pescare singoli piatti o intraprendere l'intero percorso. Ristorante Il Barbabuc Ristorante Il Barbabuc: le specialità Noi abbiamo optato per quello della tradizione piemontese composto da un tris di antipasti ben eseguiti: la tartrà di porri con fonduta di toma di Lanzo, il vitello tonnato, qui servito con una salsa più liquida di quella della tradizione ma comunque incisiva, e la battuta al coltello “La Granda” purtroppo terminata con un olio non all'altezza (realizzato con olive dell'Unione Europea), come ammesso peraltro dal...

I piccoli comuni scrigno della biodiversità agricola e alimentare italiana

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Nei piccoli centri con meno di cinquemila abitanti si produce il 92 per cento dei prodotti agroalimentari di origine protetta, Dop e Igp, e il 79 per cento dei vini italiani più pregiati. Si tratta di aree rurali dove vivono più di dieci milioni di italiani. Il Rapporto Coldiretti/Symbola 2018 è stato presentato a Firenze con la presenza di Enrico Rossi, Presidente Giunta regionale Toscana, Alessia Bettini, Assessore Ambiente del Comune di Firenze, Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola, Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana, Massimo Castelli, coordinatore nazionale Anci Piccoli Comuni e Veronica Barbati Delegata Nazionale Coldiretti Giovani Impresa. biodiversità agricola e alimentare italiana “C’è un’Italia che sfida la crisi puntando sulla propria identità, un’Italia che fa l’Italia e che compete senza perdere la propria anima. Tradizioni, territorio, cultura, bellezza, innovazione e creatività sono le ...

Le ceriole di Ascenza con i piselli

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Ogni volta che sento parlare di problemi del Lago di Bracciano, calato pericolosamente di livello, il mio primo pensiero torna ai fratelli di Ascenza, una signora che abitava nel palazzo dove vivevo da giovane: pescavano anguille nel Lago di Bracciano e soprattutto a Bolsena e le portavano a Roma, per venderle quando ancora si mettevano nella cesta, simili ai serpenti che tiravano il carro di Cerere la dea delle messi. Nessuno a casa mostrava particolare predilezione per quelle strane bestie: unico ad apprezzarle mio padre, affezionato ad un antico piatto della cucina romana: le ceriole (così si chiamavano a Roma le anguille) con i piselli. Ceriole con piselli. Photo credit: cucinarepesce. Era dunque abitudine mangiarle qualche volta e, debbo dire con sincerità, che, una volta cotte non erano affatto male! La preparazione consiste nell’eviscerare le anguille, una volta private della testa e della coda, lavarle bene ed asciugarle, poi tagliarle a pezzi di 5/6 centimetri. ...

I saltimbocca alla romana: trionfo del burro

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I Romani in generale non amano il burro: nella campagna intorno a Roma non c’era grande produzione di latte, trasportare il burro in città prima che irrancidisse non era cosa da poco, l’olio d’oliva era di più facile commercializzazione e conservazione e gli abitanti della città ne presero atto usando l’olio come condimento per i cibi. L’unica eccezione: i saltimbocca, probabilmente nella preoccupazione che il gusto dell’olio potesse prevalere su quello degli altri ingredienti. Saltimbocca alla romana. Photo credit: AliceTV La ricetta è molto semplice: una fettina di vitella, ben battuta per renderla più morbida, a cui vengono uniti con uno stuzzicadenti una fettina di prosciutto di maiale, una foglia di alloro e poco sale (in quanto il prosciutto è già salato). Una volta preparate, le fettine vengono cotte a fuoco moderato in una padella in cui è stata messa una noce di burro. Il risultato è ottimo, tanto...

Milano, la Feltrinelli compie 20 anni. Elisa è al Parco della Musica di Roma

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Libri A Milano la Feltrinelli in piazza Duomo compie 20 anni . Giovedì alle 18.30 ha organizzato una festa per lettori e scrittori, che saranno accolti dall’orchestra Hot Gravel Eskimos. Milano. Photo credit: Alexandru STAVRICĂ by unsplash.com Musica All’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino la Messa in do minore KV 427 per soli, coro e orchestra, partitura incompiuta di Wolfgang Amadeus Mozart diretta da Omer Meir Wellber. Elisa è al Parco della Musica di Roma; Fedez al PalaPrometeo Estra Liano Rossini di Ancona; Thegiornalisti al Palasele di Eboli (Salerno); Pfm al TuscanyHall di Firenze; i Jethro Tull sono al Teatro Colosseo di Torino; i Måneskin all’Estragon di Bologna. Arte Al Museo Archeologico di Napoli Canova e l’Antico a Napoli con 12 straordinari marmi – sei giunti dall’Ermitage –, grandi modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini in gesso e terracotta, disegni, dipinti del grande maestro veneto. Al...