Un gesto, il mistero, la cultura: perché Praga
Nel tardo pomeriggio di quel 16 gennaio del 1969 un giovane attraversò piazza San Venceslao e si fermò ai piedi della scalinata del Museo Nazionale. Si chiamava Jan Palach. Il suo gesto fermò la storia e lo scolpì nella memoria del popolo cecoslovacco e di tutti i popoli, un gesto per la libertà. Jan Palach, aveva ventun’anni ed era venuto a Praga dal suo piccolo paese della provincia per frequentare la Facoltà di lettere e filosofia. Nella tasca del suo cappotto venne trovata una lettera, e prima di dare fuoco al suo corpo ne aveva spedite tre copie alla Facoltà, al leader studentesco di Praga e ad un suo caro amico. Praga: Jan Palach memorial, «Io sono il primo a cui tocca l’onore di eseguire la nostra decisione. Sono il primo che ha avuto l’onore di scrivere la lettera, e sono anche la prima torcia. La richiesta principale è l’abolizione della censura: se questa richiesta non sarà rispettata entro cinque giorni...