Lega e 5 Stelle: la crisi della paura

Gli elementi di valutazione della situazione economica e finanziaria che provengono sia da fonti interne (Istat, Banca d'Italia) che estere (Ocsa, Fondo Monetario Internazionale), sono tutti concordi: l'Italia è in recessione e le proiezioni per il 2019 non lasciano sperare in un mutamento a breve termine della situazione.





Il discorso sulle responsabilità che ne è immediatamente derivato ha forse interesse per gli storici, ma scarsa importanza per i cittadini, che si chiedono con ansia giustificata che cosa ci sia dietro l'angolo.





Insufficiente è anche il generico riferimento al governo che verrà, presumibilmente dopo le elezioni europee del 26 maggio, e che sarà chiamato ad introdurre, se necessario, i correttivi alla manovra economica approvata dal governo attuale sul quale il parlamento è stato chiamato a dire "Si" con una procedura quantomeno controvertibile.





Governo Conte lega e 5 Stelle
Governo Conte al giuramento. Photo credit: Wikipedia

Misure di salvaguardia: inserite da questo governo a tutela della manovra





A quel punto la situazione sarà così deteriorata che scatteranno le misure di salvaguardia introdotte nella manovra su sollecitazione dell'Unione Europea e che impongono la scelta se congelare costose misure come il reddito di cittadinanza e la revisione del sistema pensionistico, o varare provvedimenti diretti ad aumentare le entrate, tipo aumento dell'Iva o introduzione di una imposta patrimoniale o entrambe. Non è fantasia: è già stato calcolato che solo per mantenere i livelli della spesa pubblica derivanti dalle norme vigenti saranno necessarie nel 2020 entrate aggiuntive per 25 miliardi di euro, trovarle non sarà affatto facile.





La situazione economica al collasso





Intanto le piccole e medie imprese stanno collassando: basta percorrere le grandi strade del nord e del centro italia che fino a qualche anno fa attraversavano territori ricchi di stabilimenti industriali per rendersi conto dello sfascio: grandi capannoni abbandonati, parcheggi vuoti, erbacce che crescono nei viali. Non migliore è la situazione delle grandi industrie: le poche non acquistate dai fondi stranieri, cinesi in particolare, sopravvivono tra mille difficoltà. Il blocco dei cantieri di opere pubbliche sta portando o ha portato verso il fallimento aziende edili di importanza mondiale, con tassi di disoccupazione del settore che ha raggiunto livelli elevatissimi. Il sistema industriale sta crollando: a vantaggio di chi è ancora difficile dirlo, ma certamente di qualcuno, un po' come accaduto quando con le famose privatizzazioni si è avuto il bel risultato di sostituire i monopoli privati a quelli pubblici ed il capitale straniero a quello nazionale, anche in settori strategici della nostra economia.





La caduta di consensi del Movimento 5 Stelle





Gli elettori se ne stanno rendendo conto: il crollo dei 5 Stelle alle elezioni regionali in Abruzzo è un chiaro segnale di un consenso elettorale in caduta libera. Dopo tutto questo pentastellati e leghisti se la sentiranno di presentarsi ai loro elettori come forse politiche che, dopo tanto aver insistito nel rappresentare il "cambiamento", con la fine della povertà, il lavoro per tutti e meno tasse, debbono ricorrere ad un maggior prelievo di quattrini dalle tasche dei cittadini? O rinunciare all'attuazione delle tanto vantate riforme?





La crisi di governo è alle porte, mossa dalla paura di perdere elettori





La crisi è ormai strutturale e i rimedi sono sempre più difficili: la logica vuole che 5 Stelle e Lega dopo le elezioni europee provochino una crisi di governo che consenta loro di uscire di scena, per lasciare spazio ad un governo tecnico che adotti le misure più invise agli elettori, per ripresentarsi qualche mese dopo invocando di voler rappresentare un cambiamento rispetto a quelle misure che essi stessi ritenevano necessarie ma che non hanno avuto il coraggio di adottare.





Governo a scadenza





Secondo alcune voci il piano sarebbe già pronto: l'occasione sarebbe il rinnovo del contratto di governo che scade a giugno (quando è stato firmato è stato anche stabilito che sarebbe durato un anno), sarà estremamente facile a quel momento trovare un motivo qualunque di contrasto per non rinnovare il patto, con il conseguente venir meno della maggioranza necessaria per governare.





All'orizzonte si profila una calda estate: questa volta non sarà colpa delle mutazioni climatiche ma di una compagnia di attori di avanspettacolo che ha messo in scena una nuova versione di Amleto, senza aver mai nemmeno letto il testo originario. Il famoso e fumoso cambiamento in fondo significa questo.



Moondo
https://moondo.info/lega-e-5-stelle-la-crisi-della-paura/

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